sabato 11 novembre 2006

PERSONALITA'

Necessario è liberare la nostra natura.
Di là dalle commistioni quotidiane e dai
compromessi della socialità è opportuno
esprimersi per ciò che si è. Se freniamo
l'istinto di seguirci diverremo acidi,
frustrati. Se freniamo gli slanci espressivi,
la nostra artificiosità ci paralizzerà.
Non reprimiamoci. Esprimiamo liberamente
la nostra unicità. Se cercheremo di esseri disinvolti
non essendolo saremo ridicoli.
Potremo essere disinvolti soltando abbracciando
il sé, l'essenza, fecondando la parte più
intima di noi. In noi vive un temperamento
irripetibile. Questo ha una naturale propensione
a fondersi con gli altri: non è giusto chiedersi
di mutare attitudini e desideri. Il modo per
comprendersi a fondo e ascoltarsi è la meditazione.
Nel silenzio che segue alla respirazione,
veniamo in contatto con la nostra intimità
e ci rapportiamo al mondo senza pareti divisorie.
Tale metodo è necessario per avvicinarci a
noi stessi e per comprendere se ciò che stiamo
facendo davvero ci appartiene.

Read more...